•dicembre 7, 2008 •
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Ciao a tutti è con immenso piacere che annuncio la nascita del sito Web www.acquadibellagio.co, il sito ancora in costruzione sarà disponibile in rete dal inizio dell’anno nuovo.
Nei suoi contenuti saranno presenti una galleria di cartoline da collezione, cercate e trovate nell’arco di 20 anni, in più si potranno fare commenti e raccontare la propria vacanza a Bellagio che essa sia di un pomeriggio soltanto o di un mese.
Il tutto farà da contorno alla nascita dell’essenza ACQUA DI BELLAGIO il profumo disegnato dal grande maestro profumiere J.C.Herault naso di Fragrance Resources, azienda specializzata nella creazione di profumi di fama mondiale.
Nel frattempo vi porgo i miei piu sinceri auguri di Natale e felice anno nuovo.
Enzo Santambrogio 07. 12. 2008
Hello everyone is with great pleasure that announced the birth of www.acquadibellagio.co Web site, the site still under construction will be available online by the beginning of the new year.
In its contents will present a gallery of postcards from the collection, search and found over 20 years, plus you can make comments and tell their vacation at Bellagio that it is only an afternoon or a month.
Everything will be contour to the birth of essence WATER’S BELLAGIO fragrance designed by the great master perfumer JCHerault nose of Fragrance Resources, a company specialized in creating world-famous fragrances.
In the meantime I offer you my most sincere wishes for Christmas and a Happy New Year.
Enzo Santambrogio 07. 12. 2008
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•marzo 18, 2008 •
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Nel 1738, a Parigi, in condizioni disagiate, nasce Jean-Baptiste Grenouille. Fin da bambino, dotato di un olfatto molto sviluppato, Jean-Baptiste va alla ricerca di tutti gli odori del mondo. Una volta cresciuto, lavora nel negozio del profumiere Baldini, dove apprende tutti i segreti delle spezie e delle essenze. La sua ossessione, però, rimane quella di riuscire a distillare e conservare il profumo delle donne. Questo incubo lo farà diventare un assassino.
Sottoforma di Kolossal europeo, Tom Tykwer, seguendo il romanzo di Süskind del 1985, immagina gli odori, i profumi con i frammenti di immagini, seguendo ciò che dice Baldini, “Ogni profumo racchiude tre accordi. L’accordo di testa, di cuore e infine di base”. Ogni volta che Jean-Baptiste annusa, odora, le sequenze si frammentano, fin dal momento della sua nascita. Il regista costruisce una visione di un mondo settecentesco, putrido e illibato, nauseante e profumato, senza tuttavia farci mai provare l’esperienza di annusare. I liquidi, i corpi, la pelle sono il modo in cui “Il profumo” si manifesta, e nello scorrere i 147 minuti di durata, alcuni tempi morti, anche per gli amanti del romanzo, risultano pesanti e infiniti, ma il finale illumina e l’orgia universale condita dalla colonna sonora
sinfonica è una fotografia meravigliosa, sublime di cosa l’amore possa arrivare a rappresentare. L’imperfezione è dell’uomo, la violenza è del mondo. L’amore, invece, appartiene a ognuno di noi, che lo vive a modo proprio, anche quando il male prende il sopravvento.
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•marzo 13, 2007 •
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O Magari addirittura il giorno dopo al lavoro dove ti trovi a che fare con qualcuno che magari ha tirato tardi il giorno prima magari nella stessa discoteca e siccome quando è arrivato a casa era stanco ha avuto la brillante idea di non farsi la doccia pensando che tanto non si accorgeva nessuno, perciò danno su danno! Mischiando profumo da prima serata con sudore più profumo da toilette come lo chiamo io e in più dormendoci sopra, facendo così in modo che il tutto si fissi sulla pelle.Poi alla mattina appena svegliato fa la cosa più classica che fanno tutti e cioè alza le braccia e si annusa le ascelle, per poi dire “ bee… non puzzo mica, mi lavo questa sera “ non sapendo che per osmosi la sua pelle ha assorbito l’essenza e il suo naso si è assuefatto. LUI SI E’ ASSUEFATTO ma gli altri lo sentono benissimo!E in più pensa: dato che non puzzo nemmeno mi metto un po’ di profumo nuovo, magari di un altro tipo.BRAVISSIMO cosi riuscirà ad ottenere al naso degli altri una sorta di effluvio pestilenziale che avrà di primo acchito la parvenza di una fragranza buona, ma solo perché è fresca ma poi standogli vicino col passare del tempo incomincerete a sentire tutto il sotto bosco di odori che per traspirazione naturale della pelle vengono fuori, tra le quali sudore e cosa ancora più importante la contaminazione con altri profumi.
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•febbraio 27, 2007 •
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Ancora oggi a distanza di anni da quel giorno ricordo perfettamente quelle giornate passate ad annusare fiori e a imparare i nomi dei colori, bei tempi… veramente dei bei tempi ….Ma poi i tempi passano e anche tu passi (non che passi di moda, ma che passi da situazione in situazione) e ogni momento e situazione ha un odore o un profumo.Quanti di voi hanno ricordi olfattivi della loro infanzia o di determinati momenti?Be…. I miei ricordi olfattivi sono abbastanza lucidi o per lo meno ben definiti nella mia mente, ad esempio se vado molto all’indietro nel tempo sento ancora l’odore di libri e della carta nella biblioteca di mio nonno o l’odore di olio da tempera bruciato nell’officina di mio zio o meglio ancora l’odioso odore di fumo nella macchina di mio padre che era un accanito fumatore, potrei citarne a centinaia, sia buoni che cattivi.Poi potrei fare l’esempio contrario con gli odori o i profumi che hanno lasciato un segno positivo in me.Come l’odore della benzina, amato da molti, il profumo della pelle della prima ragazza avuta, o di quella che nonostante l’amore che pensavi di provare nei suoi confronti non riuscivi proprio ha farti piacere, magari troppo acido o troppo dolce, l’odore della pelle gioca un ruolo determinante nella scelta del compagno o della compagna, mai e poi mai riuscirai ad avere una ragazza\o con un odore di pelle che non gradisci e lì l’amore non centra niente, lì entra in gioco la chimica, ma questa è tutta un altra storia.Ma torniamo a me e non perché sono un megalomane ma giusto per non perdere il filo del racconto.Se ti si sviluppa un ottimo olfatto è una cosa positiva, puoi sentire odori e profumi che molti nemmeno si sognano, ma come ogni cosa bella c’è anche il rovescio della medaglia e cioè che senti anche puzze e schifezze varie, come il sudore di persone che stanno vicino a te o che semplicemente camminano vicino a te.Provate a trovarvi in una discoteca affollata dove fa molto caldo.Molti di voi diranno, beh che c’è di strano? Assolutamente niente infatti! Ma solo se sei una persona normale, immagina solo per un momento che il tuo naso possa sentire ogni più piccolo odore, bene in quell’orgia di corpi sudati che consapevoli di ciò corrono in toilette a coprirsi di profumo per mascherare il sudore creando un mix di profumo dolce e sudore acido un cocktail che ti arriva a zaffate da tutte le direzioni e tu sei obbligato a respirarlo anche perché non puoi tenere il respiro in eterno. Bello vero?
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•febbraio 19, 2007 •
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Il giorno dopo era domenica, perciò dormire era un mio sacrosanto diritto, ma nonno Carletto era gia in agguato di buon mattino, e allora giù di nuovo in giardino. Prima si sistemava l’orto che per i nonni è sacro, poi le bestie varie e in fine la lezione di “odoramento” come la chiamavo io.Per cui, prima la benda e poi giù ad annusare e a prendere sberloni sulla testa.Nonno Carletto era un fenomeno nell’arte di confondermi, prima mi girava intorno un paio di volte poi si allontanava, cosi facendo perdevo le sue tracce e non capivo più dove era, se vicino alle rose o nell’orto o magari nel campo tra una varietà enorme di fiori spontaneei.Porco cane…. Cosi sono fregato, pensavo tra me e me!Riappariva, si fa per dire, dopo poco da qualche angolo strano del giardino, sentivo i suoi passi che si avvicinavano, poi di colpo gridava: thoo… Annusa!! e mi buttava sotto il naso qualche cosa di vegetale, cavolo ora incominciava il bello.C’erano sempre 3 tentativi da fare, se indovinavo al primo colpo scattava il premio e cioè il ghiacciolo, se l’azzeccavo al secondo: caramella alle erbe svizzere, se ci prendevo alla terza: carezza, altrimenti pioggia di sberle.Bella prospettiva! Anche se ammetto che mangiai molti ghiaccioli e mi cariai i denti con quelle maledette caramelle, che non mi piacevano proprio ma le mangiavo per far piacere al nonno, col passare del tempo imparai a distinguere gli odori. Azzeccando quasi sempre al primo o secondo colpo i profumi.Ricordo una volta che ero particolarmente distratto e non c’era verso di imbroccarne una che mio nonno stufo o pentito di tutte quelle sberle, prese un ramo e lo sporcò con la cacca di Pilù il volpino che lo seguiva come un’ombra, me la mise sotto il naso, esclamando se non indovini questo al primo colpo lo dovrai assaggiare!Fu la prima volta che indovinai a tempo zero.Mi tolsi la benda e lo vidi che rideva tutto soddisfatto dicendomi bravo è cosi che si fa, al volo. Mio nonno era cosi, un buon diavolo con la faccia severa ma come tutti i nonni avrebbe dato tutto quello che aveva per suo nipote che in quel caso ero proprio io.
Pubblicato in racconto
•febbraio 13, 2007 •
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……..ora senti qua?
……..cosa devo sentire?
senti quello che ti metto sotto il naso! Lo senti il profumo?
si …… lo sento: sembra odore di……..
di cosa?
be…. È un fiore!
Non basta. Mi devi dire che fiore è!!
Credo una margherita!
Sbeeem ….. Lo scappellotto arrivò all’improvviso senza nessun tentennamento e proprio con l’intento di farmi male, bello secco alla base del collo.
Haiaaaa…
Riprova, ma questa volta usa il naso non la fantasia.
Snnnn…..snnnn….haaaaa Ci sono!
Va bene,allora dillo e guarda che qua ne ho pronta un’altra di sberla, perciò vedi tu.
E’ una CAMOMILLA!?!?!?!
Sicuro?
Si!
Ci fu un breve silenzio nel quale cercavo di ritrarre il collo come una testuggine perché gia sicuro della prossima sberla che da lì a poco mi avrebbe colpito, ma…..
BRAVO! E’ proprio camomilla.
Però è come una margherita!!!! Avevo indovinato anche prima!!!!
Sbeeem…. Eccola era arrivata anche quella, bella secca.
La forma è simile non il profumo! Asino!! Devi imparare a usare il naso non le mani, tu la prima volta l’hai toccata e ne hai sentito la forma, pensando di poter capire senza veramente sentire. Ora la lezione è finita, domani riproviamo, va bene ?
Si!
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•febbraio 5, 2007 •
4 commenti
Ogni volta che torno a Bellagio mi sento come avvolto da una sorta di sensazione strana, sembra quasi di aggirarsi dentro il set di un vecchio film degli anni ‘60.
Il motivo è semplice, tu ti siedi a bere un caffè in uno dei tanti bar che si affacciano sulle strette vie del centro e vedi la vita passare davanti a te.
Donne aristocratiche con cagnolini legati a guinzagli che valgono più della mia macchina.
Uomini d’affari stranieri che si godono il sole su una delle tante panchine che offrono la faccia all’acqua del lago leggendo il sole 24 ore.
Uno spaccato di dolce vita proiettato nel frenetico 2000 e io lì che guardo e medito sul motivo di tanto fascino…
Ma questa è una altra storia …
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•gennaio 31, 2007 •
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Nell’acqua di bellagio ci sono ben dieci essenze di fiori freschi.
La motivazione sta nel rispetto della natura e nelle persone, infatti le essenze sintetiche portano ad un abbassamento e ad un allontanamento della soglia di percezione di odori e profumi presenti in natura.
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•gennaio 22, 2007 •
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Acqua di bellagio è stata creata per fare conoscere ulteriormente la magia del lago di Como a chi ancora lo conosce poco.Il lago stesso con la sua forma caratteristica a y assomiglia ad una bacchetta da rabdomante che sin dall’antichità esercitava un fascino mistico sui viandanti di passaggio.
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•gennaio 20, 2007 •
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Quando il sole tramonta sul lago di Como e l’acqua diventa cosi scintillante da farti strizzare gli occhi, guardo verso nord e immagino Bellagio con tutta la sua magia e mi ritorna alla mente il giorno in cui mi venne in mente di costruire un profumo dedicato a questo paese.
Solo le cose positive dovrebbero trovare spazio nel nostro cuore, cose che aprono la mente e fanno espandere i sensi in tutte le direzioni, proprio da questi concetti ha preso vita Acqua di Bellagio. E ora che ci penso quel giorno fu un grande giorno.
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