Un giorno a Bellagio…

Ogni volta che torno a Bellagio mi sento come avvolto da una sorta di sensazione strana, sembra quasi di aggirarsi dentro il set di un vecchio film degli anni ‘60.
Il motivo è semplice, tu ti siedi a bere un caffè in uno dei tanti bar che si affacciano sulle strette vie del centro e vedi la vita passare davanti a te.
Donne aristocratiche con cagnolini legati a guinzagli che valgono più della mia macchina.
Uomini d’affari stranieri che si godono il sole su una delle tante panchine che offrono la faccia all’acqua del lago leggendo il sole 24 ore.
Uno spaccato di dolce vita proiettato nel frenetico 2000 e io lì che guardo e medito sul motivo di tanto fascino…
Ma questa è una altra storia …

~ di Enzo Santambrogio su Febbraio 5, 2007.

4 Risposte to “Un giorno a Bellagio…”

  1. …hai proprio ragione…riflessi di luce sull’acqua che creano vibrazioni ed emozioni che ti rapiscono il cuore…come il profumo delle ragazze del lago… un sentore di vaniglia…La Ragazza del Lago

  2. Il profumo delle foglie dei due enormi alberi di Canfora accanto al Lido… l’inebriante profumo del Caprifoglio di Loppia, il profumo che l’aria ci dona nella stagione del fiorito Calicanto… la malinconia per le dolcezze perdute, la nostalgia per quanto più non mi è dato vedere. Il ricordo di un silente “addio”… lontano nel tempo, sotto l’arcata della Chiesetta di San Giorgio…

  3. Visitando Internet ho scovato il Suo web che non conoscevo. Ho visitato anche il Suo sito e mi complimento sinceramente con Lei. E’ per me grande gratificazione l’essere presente nelle Sue pagine. Abbiamo in comune l’immenso amore per il nostro Lario, per le nostre montagne, per quei crinali sì dolci ed armoniosi che portano l’immaginazione alla magia. Bellagio e le sue scalinate… il “Borgo” antico e il “Fossato” che se percorso nell’ore preste del mattino, si poteva ancora percepire (ma non sempre…) un frusciar d’acque sotto gli ampi gradini. Ricordi della mia prima giovinezza!… E la salita Mella, la casa paterna… Grazie con un cordiale saluto.
    Sandro Ciapessoni

  4. Rispondo a “Tosca” (14 gennaio 2008). Sì ed è esistita per me la Ragazza del lago, una descrizione simile alla Sua ed esiste sempre; Fuoco primario di Trinitaria fiamma, eterna… eterna poiché l’Anima la contiene.
    Sandro.

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